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Non lasciatevi abbagliare da mode ed effetti speciali che non vi servono. Il telefonino è uno strumento che usate tutti i giorni e deve rispondere alle vostre esigenze pratiche. Ecco come fare a riconoscere un CELLULARE PRATICO.


Il bestiario dei cellulari
Disinformazione e falsi miti sui telefoni cellulari


Il cellulare è diventato una necessità per tutti, ma non tutti hanno una formazione tecnica che permetta loro di comprendere le tecnologie utilizzate. Ecco dunque diffondersi con facilità e rapidità molte errate convinzioni, spesso manovrate ad arte da chi produce o vende telefoni cellulari e smartphone. Di seguito ne elenchiamo alcune tra le più diffuse.

Un cellulare non si "formatta" - La formattazione è una operazione che serve a preparare una unità di memoria (un disco rigido, una scheda SD, una pendrive etc.) ad ospitare dati, organizzandone lo spazio disponibile secondo un sistema standard (FAT, NTFS, HFS, UDF etc.). Molti utenti di cellulari utilizzano impropriamente questo termine per riferirsi a operazioni diverse, come il ripristino delle impostazioni di fabbrica, o la sovrascrittura del firmware, ma l'espressione "formattare un cellulare" non ha alcun senso. E' invece possibile formattare una scheda di memoria dal menù di un cellulare.

I Megapixel non indicano la qualità delle foto - Tanta, troppa gente, guarda ai MegaPixel come ad un indicatore della qualità della fotocamera, mentre non è affatto così. I MegaPixel sono una unità di misura che indica le dimensioni effettive delle immagini digitali. Una fotocamera da 12 MP cattura immagini più grandi di una da 5 MP, non più nitide, nè luminose nè definite. Sono altri i fattori che influenzano la qualità delle foto, come la sensibilità alla luce del sensore digitale, la sua capacità e velocità di messa a fuoco, la qualità dell'ottica e molti altri ancora. Di fatto, una fotocamera scadente da 40 MegaPixel realizzerà gigantesche ma orrende foto, mentre una eccellente fotocamera da 2 MP realizzerà piccole ma bellissime foto. E' ovvio che se visulizziamo sullo stesso schermo una immagine da 40 MP ed una da 2 MP la prima risulterà più definita, perchè composta da molti più pixel, ma non necessariamente "migliore".



GPS e GPRS: non confondiamoli - A volte mi capita di leggere sui forum messaggi di persone che non trovano il navigatore satellitare sui loro cellulari dotati di GPRS. Il motivo è semplice: il GPRS (General Packet Radio Service) è uno dei protocolli utilizzati dagli operatori telefonici per le connessioni dati su rete mobile, e non ha nulla a che vedere con il GPS (Global Positioning System) che serve invece per il posizionamento satellitare.

A-GPS, questo sconosciuto - i cellulari dotati di ricevitore GPS offrono generalmente anche la possibilità di attivare un sistema di ausilio che, attraverso una connessione dati, velocizza il "fix" dei satelliti. Questo sistema, definito "Assisted GPS" (A-GPS) interviene soltanto nel primo collegamento con i satelliti per poi lasciar svolgere tutto il lavoro al sistema GPS. Va da se che non può esistere A-GPS su un telefono che non abbia il GPS. Alcuni rivenditori sostengono il contrario, in malafede, per vendere telefoni sprovvisti di GPS che possono comunque offrire un approssimativo posizionamento attraverso la rete GSM. Non fatevi ingannare!

Il Wi-Fi non è l'accesso a internet - E' malcostume diffuso, nelle tante pubblicità dei cellulari, affermare che la presenza del Wi-Fi garantisca l'accesso a internet ovunque voi siate. Non è affatto così. Il Wi-Fi è semplicemente un sistema per collegarsi ad una rete locale (LAN) senza fili (wireless). Se siete nelle vicinanze di una rete locale senza fili, e se tale rete dispone di un collegamento ad internet, e se voi disponete delle credenziali per collegarvi a tale rete locale, allora e solo allora potrete accedere ad internet attraverso il Wi-Fi. Altrimenti, nelle normali condizioni di utilizzo di un cellulare, il Wi-Fi non serve praticamente a nulla.

Gli "smartphone" non sono quelli col touch screen - per semplicità eccessiva molti sono soliti identificare gli "smartphone" come i cellulari dotati di touch screen. Non è affatto così: il touch screen è una moda degli ultimi anni che potrebbe sparire rapidamente come è apparsa, mentre gli "smartphone" esistono da molto prima. Definire correttamente uno smartphone non è facilissimo ma vi rimando ad un utile articolo di un sito amico: Ma che cosa è uno "smartphone"?

La memoria "ROM" non è la memoria utente - Con il diffondersi di Android vedo sempre più spesso schede tecniche di cellulari in cui la memoria a disposizione dell'utente per salvare dati viene definita "ROM", per distinguerla dalla memoria "RAM" che è invece riservata all'utilizzo da parte del sistema operativo. Niente di più sbagliato: "ROM" vuol dire "Read Only Memory", ovvero "memoria di sola lettura" e se la memoria utente fosse davvero una "ROM" non potreste salvarci niente.

Il supporto java non si installa - Molti utenti chiedono spesso come installare il supporto java su un cellulare perchè non sono riusciti a far funzionare una midlet java (applicazione in formato .jar). Purtroppo non è possibile: il supporto java deve essere integrato nel sistema operativo del cellulare. Se c'è, si possono installare ed usare applicazioni java, se non c'è non si può far nulla (salvo rarissimi casi).

La certificazione CE non significa emissioni più basse - La certificazione CE è una sorta di "patente" richiesta dalla comunità europea per poter commercializzare dispositivi di comunicazione radiomobile sul suolo europeo. E' ovvio che dispositivi destinati ai mercati di altri continenti generalmente non abbiano tale certificazione, ma ne avranno altre richieste dalle leggi degli altri paesi e continenti. Per questo motivo un cellulare dotato di certificazione CE non ha necessariamente emissioni di radiazione più basse di quelle di un cellulare certificato in Asia, o Australia o America.

L'alta definizione è inutile sullo schermo di un cellulare - L'occhio umano è in gradi distinguere non più di 10 punti per millimetro a una distanza di circa 20-30 cm, ovvero 100 punti per centimetro. Anche sullo schermo di uno smartphone da 3,5 pollici di diagonale, che corrisponde circa ad un rettangolo di 5 cm x 7,5 cm, una risoluzione di 600x800 pixel è più che sufficiente a restituire una immagine nitida e perfettamente definita. Pertanto, risoluzioni mostruose, come 1280x720 o superiori, servono solo a farci spendere più soldi e a rendere obsoleti più in fretta i cellulari precedenti.

I cellulari economici non sono necessariamente scadenti - La componente più importante di tutte nel determinare il prezzo di un cellulare è la moda. Poi c'è il costo dell'hardware che, come abbiamo visto nel caso dei display HD, può essere abbondantemente sovradimensionato, solo per far lievitare i prezzi, anche in assenza di una reale utilità di componenti così sofisticate. Morale della favola, spese dell'ordine di 600 o 700 euro non ci garantiscono affatto la possibilità di fare chissà quali cose in più rispetto ad un cellulare "entry-level" e, in più, comportano svantaggi come il maggiore ingombro, il maggior peso, il maggior consumo di energia con conseguente impatto ambientale, l'assenza di tastiera e l'obbligo, di fatto, di esser sempre collegati a internet (con conseguenti costi, e perdita della privacy). Il principio fondamentale è uno solo: il cellulare migliore è quello che risponde alle VOSTRE esigenze. Ma purtroppo il richiamo della moda è troppo forte, e spesso si tramuta in una sorta di ricatto per chi soffre a sentirsi escluso dal branco...
Per conto mio, ho avuto modo di provare decine di cellulari, dai 40 euro di costo fino ad oltre 500 euro, e quelli con cui mi sono trovato meglio in assoluto, sono stati quelli dal prezzo inferiore ai 100 euro. Meditate gente...

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