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Non lasciatevi abbagliare da mode ed effetti speciali che non vi servono. Il telefonino è uno strumento che usate tutti i giorni e deve rispondere alle vostre esigenze pratiche. Ecco come fare a riconoscere un CELLULARE PRATICO.


Lo smartphone ideale? Non esiste!


Un tempo si diceva che il mercato è governato dalla legge della domanda e dell'offerta. Oggi non è più così. Le aziende produttrici lanciano un prodotto (offerta) e la pubblicità induce i consumatori a desiderarlo (domanda indotta?). Se un marchio famoso si mettesse a produrre cacca in scatola, non solo milioni di consumatori correrebbero a comprarla, ma si domanderebbero tutti come hanno fatto senza di essa fino a quel momento!

E' esattamente quello che sta avvenendo nel mondo dei cellulari con i cosiddetti "smartphone": Apple, Samsung e Nokia lanciano attrezzi sempre più grandi, sempre più pesanti, sempre più inquinanti, privi di tasti e D-pad, quindi assolutamente ridicoli dal punto di vista pratico e funzionale, e la gente corre in massa a comperarli.
Ma il problema vero è che tali giocattoloni (che mi piace definire "stupidphone") non si sono affiancati a prodotti più tradizionali e funzionali, bensì li hanno definitivamente soppiantati! E così, un maturo professionista abituato solo pochi mesi fa ad usare smartphone seri come i Nokia N73, N78, N79, N82, E51, E52, i Sony Ericsson G700, G900, W950, W960 o il Blackberry 9105, oggi si ritrova costretto ad acquistare un giocattolone per adolescenti oppure un cellulare di fascia bassa, perchè il mercato non offre più "smartphone" degni di tale nome (utile ricordare che "smart" in inglese vuol dire "furbo", "astuto").



Ho ritenuto pertanto utile tracciare un identikit dello smartphone "ideale", secondo i più basilari principi di ergonomia, portabilità e praticità di utilizzo che purtroppo le aziende produttrici hanno deliberatamente scelto di ignorare. L'identikit è efficacemente sintetizzato nell'immagine che trovate di seguito.



Lo smartphone ideale deve avere dimensioni e peso contenuti, tanto da poter entrare comodamente nel taschino di una camicia, rispettando quella evoluzione tecnologica che, da sempre, va in direzione della miniaturizzazione. Deve disporre di un sistema di input pratico ed affidabile, ovvero di un tastierino fisico e, soprattutto, di un pad direzionale ("D-pad") che renda possibile utilizzarlo con una sola mano.
Lo schermo deve sì essere ampio, ma sempre nell'ambito di un dispositivo dalle dimensioni contenute e dotato di tastiera: un display dalla diagonale di 2,4 o di 2,6 pollici rappresenta pertanto la soluzione più verosimile.
Per poter essere definito "smartphone" il nostro terminale ideale deve poi avere un sistema operativo dotato di funzionalità avanzate ed espandibile mediante l'installazione di programmi aggiuntivi. Per una maggiore espandibilità e compatibilità, tale sistema operativo dovrebbe inoltre supportare nativamente Java e Flash.
A livello hardware, lo smartphone ideale deve disporre di un ricevitore GPS integrato (con cui poter utilizzare programmi di localizzazione e di navigazione stradale) e di connettività W-LAN (WiFi) con cui collegarlo a reti locali wireless.
Infine, uno smartphone che si rispetti, dovrebbe essere venduto in bundle con un software per PC che permetta di gestire i dati del telefono in locale, senza necessità di connessione dati nè di account presso servizi online, così come per anni è stato possibile su tutti i cellulari di fascia media ed alta (basti pensare alla Nokia PC Suite).

Tutte le altre doti e funzionalità vengono DOPO: il touch screen, l'accelerometro, l'integrazione con i social network, sono tutte apprezzabili aggiunte, ma se un dispositivo non rispetta i parametri basilari descritti in questo identikit, non può essere considerato uno smartphone valido.

Purtroppo la situazione attuale del mercato è quella descritta nel titolo: uno smartphone con siffatte caratteristiche, al momento, non esiste. Per avere un prodotto che si avvicini al nostro smartphone ideale bisogna rivolgersi a modelli di almeno 3 o 4 anni fa (se non di più), che però stanno diventando, ovviamente, introvabili. E allora? Cara Nokia, cara Samsung, che si fa? Avete deciso di trasformrci tutti in tanti "bimbominkia" che pasticciano con le dita sporche su enormi touch screen capacitivi di giocattoloni perennemente connessi a internet, soltanto per fare la guerra all'iPhone?

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